I LIKE TO BE INFORMED, and share the info I collect, of what is interesting, fun, deeply moving and, sometimes, outrageous in the world we all live.  News concerning agriculture and food, recycling and environment preservation, cooking, of course, but also chefs, books are usually what I collect to share. I am also partial to women’s stories of success, achievement, sisterhood… In the end, the journey is often the best part of a trip and it happens that one topic leads to another one. So you might find a whole universe in these news.

 

Was Leonardo Da Vinci a winemaker?

THE ANSWER to this question is a complex one. The man knew about wine quite a lot, he took time to describe it “licore suave e odorifero” along with the prescription of not to drink it on an empty stomach. He cared for it, too. The vineyard he was presented by Ludovico il Moro, chieftain of the Sforza family in Milan in 1498, is among the personal properties he disposed of in his will. And he decided to hand it over to Salai, his favorite pupil. There are more facts in Leonardo’s biography and papers that claim his knowledge of the winery world and habits, but still the story of the milanese vineyard is maybe the most famous, and certainly one to be remembered.

img_2788Leonardo Da Vinci’s vineyard will be reborn at Villa Dianella in Vinci.

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Martina Caruso, Michelin e Veuve Clicquot la premiano


Il 4 marzo scorso, nell’ambito dell’Atelier des Grandes Dames, network che celebra il talento femminile nell’alta ristorazione voluto da Veuve Clicquot, Michelin ha assegnato il premio Chef Donna 2019 a Martina CarusoRistorante Signum *, Isola di Salina (Sicilia), una stella Michelin dall’edizione 2016. Martina Caruso, classe 1989, muove i primi passi in cucina nella struttura di famiglia, che offre una meravigliosa vista su Stromboli e Panarea.
Chef Martina Caruso, photo credits to Lido Vannucchi

Leonardo e Pontormo

IL CONFRONTO fra l’opera e la biografia di Leonardo da Vinci e quelle di Jacopo Carrucci, meglio conosciuto come il Pontormo, ha avuto il suo suggello ufficiale nei giorni scorsi quando, nella casa natale del pittore empolese, è stata inaugurata una video installazione che mette in relazione gli artisti a oggi più conosciuti della storia di questa parte della Toscana centrale. E, visti i personaggi, della storia italiana più in generale. In un caso, azzarderei anche dell’umanità. Una mostra particolare, insolita nel posto e nei contenuti, che è stata tenuta a battesimo da un padrino illustre, appassionato e molto competente, lo storico dell’arte Antonio Natali, già direttore delle Gallerie degli Uffizi,. Una mostra, dicevo, che ha un fascino potente forse proprio perché si affida a una mezzo narrativo incalzante come il video per raccontare uomini e momenti storico-artistici irripetibili.

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La birra fatta col pane del Mugello

birradipane

SI SENTE spesso parlare di economia circolare e di come possa essere un contributo chiave per risolvere problemi chiave quali lo spreco alimentare e l’inquinamento ambientale dovuto allo sproporzionato abuso di risorse per produrre beni d’acquisto. Un chiaro esempio di economia circolare è stato presentato oggi a Firenze, per la precisione al Coop.Fi di Novoli, da Uniccop Firenze che, insieme al Consorzio di tutela del pane del Mugello, ha prodotto e messo sugli scaffali dei suoi punti vendita la birra di pane. Una birra che nasce dal pane invenduto di Unicoop Firenze. Non un pane qualsiasi, però, perché la birra di pane è l’ultimo passo di una filiera tracciata completamente toscana che nasce in Mugello.

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La guida di Slow Food agli ‘extravergini’ 

PER LA PRESENZAZIONE della annuale guida agli olii extravergini italianI pubblicata da Slow Food, quest’anno è stata scelta Trevi (Perugia), storicamente legata all’olivicoltura e oggi parte della fascia olivata Assisi – Spoleto, di recente inserita nei Sistemi del Patrimonio agricolo di rilevanza mondiale della Fao, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, e candidata a Patrimonio dell’umanità dell’Unesco.  Negli spazi di Villa Fabbri a Trevi, l’intera giornata di domenica 5 maggio sarà dedicata all’olio e ai produttori, riuniti nel convegno di presentazione della guida e disponibili presso i banchi di degustazione e vendita fino alle 19.30.

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